Cenni Biografici

è nato il 22 febbraio 1939 a Cagliari, dove vive ed esercita la professione di avvocato. La sua famiglia d’origine proveniva da Atzara nel Mandrolisai, regione alle propaggini del Gennargentu. Ha collaborato con i periodici Il Cagliaritano, Sulla   Carlo   Felice  -Cento31,  Il Campidanese,  Via Mare, nonché col periodico Airterminal. Numerosi suoi scritti sono stati ospitati in passato da L’Unione Sarda. Il settimanale della Diocesi di Oristano Vita Nostra  ha pubblicato un suo sonetto, A Ninnicu Onali, nel 2004, e,  nell’aprile 2005, i tre componimenti de L’ultimo dei Trittici (Karolino) – A Karol Wojtyla, che, unitamente ad un breve saggio in prosa sulla figura del Pontefice scomparso, costituiscono il contenuto di un opuscolo stampato il 19 aprile 2005, casualmente lo stesso giorno in cui fu  eletto Benedetto XVI.Vita Nostra nel 2005  ha pubblicato un altro sonetto, A Guspini.  Ha pubblicato nel 2002 il volume di poesie Tritticiche è stato presentato, il 30 novembre 2002, nella sala consiliare del Comune di Atzara e, il 10 gennaio 2003, nel Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, dallo scrittore Giovanni Mameli, mentre l’attore Tino Petilli ha letto alcune delle poesie contenute nel libro. Lo stesso attore ha letto più recentemente le poesie nell’aula consiliare del Comune di Assemini e nella sede dell’associazione culturale Amici del Libro, nel Centro culturale Exmà in Cagliari. In varie occasioni l’autore stesso (novembre 2004,   maggio 2005, ottobre 2006) ha letto  proprie poesie nell’aula consiliare della Provincia di Cagliari, a Palazzo Regio. Un suo racconto, EVA – La fatica di chiamarsi come la prima, è stato pubblicato, nel marzo 2006, nella raccolta antologica di vari autori e autrici edita, col titolo Storia di ordinaria resistenza femminile, a cura dell’associazioneDonne al Traguardo di Cagliari. Nel luglio 2006  Tino Petilli ha interpretato i suoi più recenti componimenti Brindisi sardo e Brindisi Italiano- sessanta endecasillabi sciolti in occasione del sessantesimo anniversario della Repubblica Italiana – 1946-2006, al Piccolo Bar Caffetteria – Vineria di Villa Muscas, in Cagliari. Nell’ottobre dello stesso anno ancora a Villa Muscas, nell’ambito di una mostra di composizioni ottenute con vecchi giornali e collages  del collagista e scultore Giovanni Serra, lo stesso autore ha proposto personalmente la composizione Il pane quotidiano di affetti e giornali. Nel novembre 2006 ha pubblicato un libriccino in prosa e poesia intitolato Le nozze di Atzara – Vinum non habent? – Habent! Habent!! Habent!!! Attualmente compone  e diffonde le sue poesie come capita, anche attraverso il suo sito web:www.pietromuggianusotgiu.it. Tra gli ultimi suoi componimenti: In morte di Peppino Marotto, poeta e sindacalistaAl semaforoBrunetta, tornelli & ritornelliRenato Soru a cavalloGaza, Minòs, Argiolas ed Energie rinnovabili e dintorni . In occasione del centenario della nascita e nel trentennale della scomparsa della madre Gina Sotgiu (Ortueri 10 luglio 1909- Cagliari 23 luglio 1980)  ha aggiunto il cognome materno a quello del padre Salvatore  (Atzara 1° novembre 1899 – Cagliari 8 marzo 1982).