ARCHIMEDE A CAGLIARI



       Archimede a Cagliari
εὕρηκα" (hèureka!ho trovato!)

                dialogo

 

PERSONAGGI

IO (classe 1939) statura media, pancia prominente, capelli e barba lunga bianchi, camicione bianco casual, cappello di paglia bianco, pantaloni blu lunghi, sandali,  occhiali da sole. Ha con sé un grande borsello.

LUI (classe 1965 circa), statura alta, corporatura robusta,  pantaloncini corti e  camiciola grigi, sandali.

 

A Cagliari il 26 luglio 2017 ad ore 13 circa alla fermata del bus n. 10, nella via Alghero - angolo via Dante. LUI si è fatta una sigaretta con la cartina e, con quella tra le mani,  si aggira nei pressi della pensilina di fermata. IO siede quieto sul sedile sotto la pensilina. Entrambi attendono il bus.


LUI si avvicina ad IO.


LUI (rivolto ad IO): scusi ha da accendere?

IO: no, purtroppo, non fumo.

LUI: perché “purtroppo”? Semmai “per fortuna”:  meglio che non fumi!

IO: dico per lei, qui ed ora; lei non può fumarsi la sua sigaretta, purtroppo!

 

IO e LUI si chiudono nei propri pensieri e passa qualche minuto. IO fantastica e, rimanendo quietamente seduto, fa dei voli pindarici, volteggiando sui  tempi in cui, sessant’anni prima, ammirava i vecchi di Atzara e Ortueri che accendevano i sigari con l’acciarino e la pietra focaia o, in mancanza, con un tizzone levato dal  camino (in sardo:  ziminera; in atzarese: giminera) o, persino,  con una brace palleggiata tra le dita callose .


IO (rivolto a LUI): le ci vorrebbe una lente, per accendere la sua sigaretta mediante l’utilizzo dell’energia di questo bel sole cagliaritano di luglio! Ricorda le “lenti di fuoco” detti “specchi ustori” di Archimede?

LUI (rivolto a IO, lo guarda con compatimento e non parla, bofonchia); sicuramente pensa: ma non dire cazzate! Sto cazzo di sigaretta non riesco a fumarmela, cazzo!


Passa qualche altro minuto ancora.


IO (rovista nel suo borsello e ne estrae una piccola lente, che porge a LUI): provi un po’ con questa.

LUI (la sigaretta tra le labbra, prende la lente e con essa concentra i raggi solari sulla punta della sigaretta, che si accende in men che non si dica; aspira una bella boccata di fumo, finalmente appagato):  Archimede ci fa un baffo!

IO : sempre meno! Quasi tutto è stato già inventato, prodotto, venduto e comprato; nello specifico accendini, fiammiferi e cerini, cigar lighter receptacle…  Il progresso tecnologico ottunde la nostra creatività, la nostra inventiva e la nostra familiarità con la natura.


Arriva il bus n. 10, IO e LUI, buttata via  la cicca,  ci salgono, preferendolo al cavallo di San Francesco.

 

                                                 FINE