POLVERONE DI STELLE? (E CODICILLO)



               epigramma

Le Cinque Stelle tremule e cadenti?

Sono cadenti ma non sono stelle.

Come stelle alla gente propinate;

fenomeni astrofisici apparenti,

polverone di polvere di stelle?

No,  è polvere di stelle adulterata,

polvere essendo del "pulvis es"  biblico,

polverone di polvere comune.

Surreali cervellotici algoritmi,

avulsi da astrofisica e ragione;

non c'é storia, non c'é seria cultura;

vegetano vivendo alla giornata:

cronachistico agire terra terra.

Una " commedia dell'arte" noiosissima,

farsa mal recitata, acre e pedestre:

tutti gli attori presi dalla strada,

eccezion fatta per il capocomico

("dominus gregis" in latino detto),

di ribalte per sé alla ricerca.

Son personaggi in cerca di un autore,

autore serio, non un algoritmo,

non un Geppetto che fa i suoi  pinocchi:

burattini, diventano ragazzi

e lui, Geppetto,  non ci raccapezza.

Tractent fabrilia fabri, per favore;

tutti fanno politica in Italia:

i magistrati, i comici e quanti altri

(penso ai tanti caudillos sindacali,

ed ai politicanti  preti spuri).

La politica è un'arte raffinata,

per praticarla ci vuole talento,

creatività, sapere e passione,

"virtù" ci vuole e ci vuole "fortuna":

trascendono, essi tutti,  gli algoritmi.

Dietro un neutro algoritmo si  nascondono

e dietro il vecchio "carta canta" becero

(un contrattino e non già magna carta).

"Carta" giogo politico e giuridico:

libertà conculcata da quel giogo;

improvvida l'azione giudiziale

 (si assoggettò il politico al giuridico),

fiato alle trombe dell'antipolitica,

dalla magistratura alimentata,

ab origine con  "Mani Pulite"

(ma emblematica anche "Tempa Rossa")

sia i politici ai ladri assimilando,

i politici tutti, decimandoli,

che di  corruzione "ambientale" parlando,

politico concetto,  non giuridico,

irrilevante in ambito penale,

adatto a diventare un buon bersaglio

circoscrivendo   ciò che è generale

in un Paese massonico e mafioso,

la corruzione essendo nazionale,

la microcorruzione pervasiva,

sommersa e condivisa  in varie forme

in ogni piega della società.

Vessilli di onestà branditi furono

dai magistrati, impropri vessiliferi,

franca dei magistrati esser dovendo

l'indipendenza dai vessilli vari

(lo Stato etico fu totalitario).

Per la Raggi indagata, bene Renzi:

della sua intelligenza una riprova,

i magistrati nello spodestare;

bene, altrettanto, Beppe Sala e Renzi.

Non é né carne infin né pesce, Grillo:

egli come politico fa ridere,

come comico invece egli fa piangere.

A una comicità degna si dedichi

e lasci la politica ai politici;

farebbe forse più bella figura,

visto che a lui interessa specie questo!

I magistrati facciano lo stesso,

curando al meglio la giustizia  giusta

lasciando la politica ai politici,

e  così via i preti ed i sindacalisti.

 

 

                                 CODICILLO

Sfida  alla  "carta canta" anche Emiliano:

da  ex magistrato e, come un "semel abbas",

"semel burosauro semper burosauro",

esige che la carta sia bollata.