Le due capanne



               LE  DUE CAPANNE

                       lirica

 

Da bambino vivevo in una casa

che era piccola come una capanna:

e a Natale il presepe ne era il cuore,

un povero minuscolo presepe,

che mamma preparava con amore.

Ricordo quella casa fredda e buia

rianimarsi al tepore del presepe.

La capannina e la capanna, armoniche,

strette le due famiglie in una sola.

Ricompongo oggi un piccolo presepe,

nella cara memoria di mia madre

e di quella  amorevole famiglia.


Ho inviato, via mail, questa lirica a Matteo Renzi col seguente messaggio:

 

Cagliari 8 dicembre 2015

 

                                  Caro Presidente e Segretario

 

nel giorno dell'avvio dell'Anno Santo della Misericordia mi unisco all'universale auspicio che esso si svolga con la prevista ed apprestata  "reciproca collaborazione" tra lo Stato e la Chiesa cattolica per  ""la promozione dell'uomo e il bene del Paese" secondo il testuale dettato dell'art. 1 dell'Accordo del 1985  tra la Santa Sede e la Repubblica italiana, che apporta modificazioni  al  Concordato lateranense del 1929,  e nel rispetto degli articoli  7 ed  8 della Costituzione. Riconosciuto l'alto valore morale, spirituale e culturale del Giubileo per il popolo italiano, spero tuttavia che, in generale e in prospettiva,  si salvaguardi la laicità dello Stato  e si  superi il regime concordatario.

 

                              Con stima e rispetto

 

                                                                      Pietro Muggianu Sotgiu


P.S.

 

In materia di liberalismo e di laicità, non bisogna mai abbassare la guardia. Ieri, 9 dicembre,  si è  celebrata per la prima volta in Francia la Giornata Nazionale della laicità, istituita dopo gli attentati jihadisti del gennaio scorso nella redazione parigina di Charlie Hebdo e nel supermercato ebraico della Porte de Vincennes.  

 

            Secondo un recente sondaggio Ifop, l' 81% dei francesi ritiene  che oggi la laicità "sia a rischio". Per il 43% la minaccia verrebbe "dal numero sempre più importante di persone che ostenta simboli religiosi".              

 

           In Italia, occhio a Bergoglio, il quale, ad onta del suo ostentato e improbabile francescanesimo, è da considerarsi " semel S.J. semper S.J."!


Cagliari 10 dicembre 2015                                                 pms