L'Italia si desti -ode



Giorgio Amendola negli anni Sessanta:

“fra produttori Alleanza riformista”

(delle idee di Gobetti nel solco ).

Sopravvennero gli scialacquatori:

“fra improduttivi Alleanza parassita”,                       

trionfanti i redditieri e gli assistiti,

gli evasori, i  corrotti ed i protetti,

caste, consorterie, mafie e camorre

(e di queste zanzare i lor plasmodi)

degli anticasta la rampante casta.

Fatte a pezzi Repubblica ed Italia,

giocata ai dadi la sua bella veste.

Il  DOVERE,  sacrato da Mazzini,

annichilito dai  DIRITTI tronfi,

urlati da fameliche congreghe.

Allegri la  finanza e il  welfare state;

incessante il frinire di cicale,

in panciolle,  sui rami altolocate,

a schernire, giulive e ben pasciute,

delle formiche i crucci e le fatiche,

il  terra-terra muto andirivieni,

il terrore del fato- formichiere,

che lor cicale non tartassa e ingolla.

Le cicale al riparo da ogni insidia

si crogiolano in alto nel frinire,

indolenza e torpore diffondendo.

Ci fanno le cicale sognicchiare

(piccoli sogni annientano i doveri).

Esse sono le mitiche Sirene:

resistere dobbiamo come Ulisse!