FRANCESCO - ode



Dirsi  Francesco: molto coraggioso,

impossibile forse esser Francesco?

Tutta in rovina di Gesù la casa,

casa di tutti, accolti i non credenti:

potrà Francesco ancora ripararla?

Lussuriosi, pedofili, violenti,

avidi di danaro e di potere,

preti di fratellanza spregiatori,

di lanciafiamme armati, non di fede,

contro i fratelli gay, contro i diversi

(non è letizia per loro la gaiezza);

a distanza terrebbero i  lebbrosi

e baciarli farebbe loro schifo:

al denudarsi in chiesa di Francesco,

essi voltato avrebbero la faccia

(essi negano l’ "omnia munda mundis").

La puzza di pecora: che orrore!

Dov'è la carità, dove l’amore?

Solo è Francesco; dove sono i frati?

Masseo, Pietro, Bernardo, Leone, Egidio,

Filippo, Elia, Ginepro e gli altri quattro?

La casa fatiscente ora è palazzo;

i  palazzi non piacciono a Francesco:

di tecnica e potere essi son crassi,

di voluttà violenta di esclusione.

Economia e politica gli assilli

anche per "gente" sic detta "devota".

Ad automi ridotti gente e preti,

cani di Pavlov, tecnico-captivi.                       

Uomini siano gli uomini di nuovo!

Si torni alla Porziuncola ed ai frati,

al  Vangelo, la luce per noi tutti,

credenti e non credenti uomini veri.

Riscopriamo le lucciole scomparse,

di natura e cultura la purezza.