FIDEL, CAPORAL MAXIMO



                epigramma

Improbabili  Davide  e  Golia

Fidel Castro e gli Stati Uniti furono

(un gigante Golia crudele ed empio,

un profeta era  Davide,  re  e  poeta):

gingillo inoffensivo fu la fionda,

il sasso un sassolino nella scarpa;

fu il sedicente Davide “soccorso”,

un colosso d’argilla  presto accorse,

per fare insieme a lui la guerra fredda,

che rischiò d’esser calda per sua colpa.

“Golia” si  rivelò un mulino a vento,

la dentiera il colosso digrignò,

ma quella lì per lì lo soffocò,

nel serrarsi   le fauci in grande  fretta

(poi , protesi compresa, si schiantò;

rimase appesa al chiodo anche la fionda).

Stati Uniti  invitti, il protettore vinto,

il suo popolo “Davide” aggredì,

fu paranoide contro i dissidenti

e contro la sua gente, impoverendola,

avversando i gay, per lui “maricones”

(“se mando un figlio a scuola, torna frocio”).

Rese caserma  Cuba da bordello,

caserma d’altri tempi, tetra e becera

(il "benessere" per cui lo si osanna

fu da foresteria militaresca).

 

 Il componimento è stato inviato il 27.11.2016 a Matteo Renzi col seguente messaggio:

Caro Presidente e Segretario

con  Fidel Castro scompare uno dei tanti miti in cui si crogiola l’accidioso qualunquismo di sinistra.

              Buona domenica e buona campagna referendaria

                                        Pietro Muggianu Sotgiu