ABISSI



           A  B  I  S  S  I

                   ode

 

Quanto sei bella e bello rendi il giorno!             

Come l’onda che di cresta sfavilla,

la tua bellezza a sé forte m’attira;

tutto me stesso in te immergere sogno

ma del mare gli abissi temo e schivo”.        

 (Cagliari 2 ottobre 2013)

 

Composi questi versi l’altro ieri.   

Oggi me ne vergogno e me ne pento.                        

Davanti ai  cento e cento crocefissi.

Golgota fu per loro Lampedusa         

e   carnefici gli uomini e gli abissi;

marini abissi  veri, non cantati

nella poltrona d’ozi letterari.

Non onde sfavillanti per quei cristi,    

ma i marosi,  nemici empi e collusi

con uomini spietati avversi al Bene.

Sul corpo miserando prosperiamo,

lo spirito e l’amore disprezzando        

(vedo ora una turista, donna-wurstel..).

Il corpo progredendo si corrompe.

È  Male la materia senza luce.

Amore e Bene sono vita e luce.          

(Cagliari 5 ottobre 2013)

 

Ora, duemilaquindici, rifletto.

Gli italiani non son Samaritani.

Il “samaritano-massa” non esiste:

ad esserlo costringer non si può.  

Discerna la Politica ed agisca!

(Cagliari 1 settembre 2015)

 

NOTE

* “La donna, solo il diavolo sa cos'è.”

Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov. Per me, pensavo qualche giorno fa, la donna è misteriosa come gli abissi marini in cui ci si può perdere.

 

**  All’alba  del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa un barcone su cui viaggiavano  stipati  500 migranti somali ed eritrei  si è incendiato e quindi ribaltato. “Già 103 cadaveri al momento disposti l'uno accanto all'altro, in un hangar, chiusi nei body bag colorati di verde o di blu o di nero. Tra quei cadaveri anche 4 bambini e due donne in stato di avanzata gravidanza. Ma i numeri fanno pensare che ci possano essere oltre 300 morti. Sul barcone c'erano 500 persone, e almeno 250 sono disperse. In centinaia, secondo i sommozzatori  sono rimasti sotto al barcone che si è ribaltato dopo un

incendio.” (da Affaritaliani.it) " ‘Mi viene la parola vergogna: è una vergogna’, ha detto Papa Francesco a conclusione del discorso celebrativo per i 50 anni dell'Enciclica 'Pacem in Terris.” (ib id.) Commentando la tragedia, Gian Antonio Stella ha scritto (Corriere della Sera, 4 ……..ottobre):

Ieri pomeriggio, il sito  fortresseurope.blogspot.it , che da anni tiene con furente compassione il conto delle vite inghiottite dal mare, era già aggiornato: con quelli di ieri, siamo a 19.142 morti.

 

 TRACRIZIONE DELLA MAIL INVIATA A MATTEO RENZI  CON L’ODE  “ABISSI”:

Cagliari 1 settembre 2015

     Caro Presidente e Segretario                                                    

                L'integrazione è oggettivamente un processo lungo e complesso. Non è possibile integrare in breve tempo una moltitudine di migranti. Nel frattempo la situazione si incancrenisce e, nell' assenza inevitabile dell'integrazione, la situazione di una moltitudine concentrata ed inattiva è oggettivamente criminogena (la vicenda del diciottenne ivoriano sospettato di avere massacrato gli anziani coniugi di Palagonìa è emblematica: costui proveniva da un paese, la Costa d’Avorio, prospero e tranquillo; tuttavia aveva richiesto il riconoscimento dello stato di rifugiato e come tale era ospite del CARA di Mineo da ben tre mesi).

                 La logica comune impone di evitare l'instaurarsi e il perdurare nel lungo termine di tale concentrazione, che diventa, allo stato, il pericoloso surrogato di una difficile, se non impossibile,  integrazione accogliente. L'ONU e l'UE escano con urgenza dall'accidia. L’Italia sia più rigorosa e celere nella cernita che distingua i rifugiati da coloro che, come ha dichiarato di sé l’ivoriano anzidetto, vengono in Italia “in cerca di fortuna”; ed agisca di conseguenza.

                 Molti italiani, “brava gente” secondo un frusto stereotipo,  per ora si prodigano come buoni samaritani  per soccorrere chi arriva in Europa,  per lo più “in cerca di fortuna”;  ma alla lunga questa situazione  non regge  ed è significativa, a tal proposito, l’insofferenza e il malcontento della popolazione  di Palagonìa rispetto al grave crimine che ha colpito quella città ed al CARA di Mineo, che prelude ad un “universo concentrazionario”, in cui saranno gettati e marciranno i migranti,  e ad un abisso in cui precipiterà  la nostra gente.

         Buona serata

                                Pietro Muggianu Sotgiu

 

 

TRACRIZIONE DELLA MAIL INVIATA A MATTEO RENZI  CON L’ODE  “ABISSI”

 il   3 agosto 2017

  Caro Segretario

i  nodi stanno venendo al pettine.

Cordialmente

        Pietro Muggianu Sotgiu