BABBO (uno dei ragazzi del '99)

BABBO (uno dei ragazzi del '99)

Alla cara memoria di mio padre Salvatore

(Atzara 1° novembre 1899- Cagliari 8 marzo 1982)

 

 

 

                    BABBO

        (uno dei ragazzi del ’99)

           

A veder la parata militare

mi portavi con te nella via Roma.

Marciavano i soldati con mitezza,

dondolando gli elmetti dolcemente,

mormorava la banda come il Piave…

quasi a rassicurarli li cullava….

e chiudevano i Vigili del Fuoco,

tutti per loro applausi appassionati:

li ringraziava Cagliari ferita

e le ferite ancora erano aperte.

Anche tu, babbo, avevi la ferita

inferta da pallottola austro-ungarica;

la seconda tua pace ti godevi,

a cinquant’anni di tua vita, babbo,

ripudiata la guerra dall’Italia,

nella Costituzione appena nata.

Tu, Cavaliere di Vittorio Veneto,

accogliesti in silenzio la medaglia

(ricco eri solo d’un silenzio d’oro).

Fu quella una medaglia fatta in serie,

della Vittoria nel cinquantenario,

replica fu  del  “Todos caballeros!”.

Sopravvissuto milite ignorato,

uno dei tanti, “carne da cannone”,

dal centro di Sardegna tu strappato,

spensierato a cavallo,  dalle tanche

nei salti  ‘e S’art’e susu in quel di Atzara,

a diciott’anni ancora non compiuti,

nel millenovecentodiciassette.

Fosti un “ ragazzo del Novantanove”,

per riscattare, al fronte, Caporetto.

Foste i “ ragazzi del  Novantanove”

dal Maresciallo Diaz tutti encomiati.

Ti scivolò l’encomio sopra in fretta,

ma l’invalidità ti restò addosso.

 

luglio 2014                                           pms

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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