Argolas - composta nel febbraio 2010



Argiolas, solatii regni del grano.                                

Oh memorie atzaresi e quali affetti!

De is treuladores grida e filastrocche.

De is treuzzadores il riso di facezie.

L’acqua in su frascu all’ombra de unu creccu,          

sa cruccuriga accanto con il vino.

Candido sulla  crobe, il tovagliolo,

a proteggere il pane ed il formaggio

dall’insidia di mosche e calabroni.                          

E sa pasta de argiola in sa viandéra,

grassa e rossa di lardo e pomodoro.

E tziu Pettanu, arcigni baffi e sguardo,

(pei nipoti inurbati  era Tattano),                

temibile e valente barracellu,

al varco d’ogni refolo in attesa,

per catturare al lazo bentu ‘e sole

ed alla trebbia, domo, assoggettarlo.                        

Nel silenzio, esaltato dalle vespe,

teso al comando secco: “a bentulare !  “

 

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